Ozonoterapia

interventi di ozonoterapia

L' ozonoterapia odontoiatrica è un trattamento che sfrutta la potente azione battericida e rimineralizzante dell'ozono nella terapia della carie primaria e delle gravi infezioni dentali, trattando la carie come una lesione reversibile e permettendo così di passare da una terapia chirurgica ad una medica, farmacologia.

REAZIONE ALL’OZONO DEL TESSUTO CARIOGENO: MODELLO DI AZIONE

  • Profondità di penetrazione 4 mm: grazie all’energia cinetica delle particelle, le molecole penetrano nella lesione cariosa, mentre i principi fisici di compensazione della concentrazione in ragione di uno spazio pieno di gas permettono la medesima concentrazione in ogni punto. La forte reattività, la reazione ossidativa ‘superveloce’ e la formazione di prodotti di reazione in forma gassosa permettono così il 'rapido' avanzamento nella lesione. La concentrazione di ozono tenuta costante e l’apporto continuo di ozono nel punto di applicazione determinano una reazione continua fino a quando tutti gli elementi ossidabili vengono 'consumati'.
  • Effetto antibatterico: l’ozono consente la scomposizione delle pareti cellulari batteriche nel giro di pochi secondi, consentendo così l’immediata asetticità.
  • Neutralizzazione dell’acido lattico e non solo la 'reazione acida dell’ozono' permette la trasformazione in prodotti finali della reazione C02 + H20 per sospendere immediatamente il meccanismo di distacco di minerali ed arrestare la carie.
  • Rispetto della struttura del collagene della dentina e degli odontoblasti: fino tanto che il collagene e gli odontoblasti restano avvolti e ricoperti dai minerali non possono essere danneggiati in alcun modo né dagli acidi né dall’ozono, poiché l’ozono non è in grado di penetrare in una struttura minerale chiusa. Se però l’acido lattico giunto fino alla struttura del collagene o agli odontoblasti, ha già provocato dei danni, in questo caso l’ozono distrugge l’acido depositato, la struttura proteica danneggiata e le cellule organiche danneggiate.
  • Blocco della pulpite: con l’ozono è possibile bloccare la pulpite scatenata da un’infezione della dentina che la ricopre. Utilizzando l’ozono nell’area vicino alla polpa si può evitare il trattamento endodontico. La completa guarigione della polpa è poi ad opera della circolazione sanguigna e dei processi di guarigione dell’organismo.
  • Sollievo immediato dal dolore dopo l’applicazione: lo stimolo del dolore si propaga direttamente alla polpa attraverso il liquor dentinale, contenuto nei tubuli dentinali. La pressione meccanica del liquor dentinale sulla 'colonna di liquido' trasmette la sensazione di dolore alla polpa, che il paziente percepisce quando esercita una pressione su una zona cariata spugnosa ed infetta, ad esempio masticando.

L’ozono penetra nei tubuli attraverso la lesione cariosa ed ossida in C02 e H20 gli aminoacidi contenuti nel liquor dentinale. L’azoto, volatile, abbandona la zona, anche in conseguenza del sottovuoto creato da HealOzone (macchinario studiato per la somministrazione mirata dell’ozono), lasciando nei tubuli solo piccole quantità di aminoacidi e di acqua. È così che la colonna di liquido non arriva più fino all’apertura dei tubuli eliminando la sensazione di dolore.

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