ozonoterapia

interventi ozonoterapia

L' ozonoterapia  odontoiatrica è una terapia della carie primaria e delle gravi infezioni dentali che sfrutta la potente azione battericida e rimineralizzante dell'ozono trattando la carie come una lesione reversibile.

L'ozonoterapia ci consente di passare da una terapia chirurgica ad una medica, farmacologia.

OZONOTERAPIA nel trattamento delle carie

La carie è un processo patologico multifattoriale il cui sviluppo richiede la presenza di carboidrati fermentabili, batteri, superfici di attacco, proteine e substrati per il nutrimento dei microbi, che formano le condizioni ambientali adatte al suo sviluppo.

 

Le caratteristiche dell'ozono

Grazie alle sue peculiari caratteristiche, l’ozono è in grado di:

  • annientare in pochi secondi funghi, batteri e virus;
  • eliminare le proteine acide;
  • ristrutturare smalto e dentina.

Laddove vengono riscontrati valori patologici, si procede alla terapia. Alla fine del trattamento, che dura da 10" a 60", tutto l'ozono viene aspirato e ritrasformato in ossigeno. Si applica sul dente un liquido riducente dal forte potere rimineralizzante e si congeda il paziente, il tutto senza dolore, senza anestesia e senza trapano. Dopo 6-9 settimane i pazienti sono sottoposti ad una nuova ‘lettura’: in più del 90% dei casi le lesioni risultano regredite. Nel caso sia necessario il trattamento viene ripetuto per poi effettuare un'ulteriore verifica dopo altre 6-9 settimane.

un po' di storia

Fino agli anni '90 si riteneva che il processo carioso iniziasse dallo smalto e quindi dalla superficie, comportando la demineralizzazione e la formazione di una cavità, ma studi recenti hanno dimostrato che, nella grande maggioranza dei casi, la carie inizia direttamente nella dentina e quindi dall'interno del dente, lasciando in alcuni casi lo smalto apparentemente integro. Questo significa che i batteri possono penetrare nel dente attraverso fratture e microporosità dello smalto, rendendo quindi molto difficile la diagnosi con i metodi tradizionali.

Con l’inizio del XXI secolo poi, studi e ricerche hanno definito che la carie dentale è un processo metabolico reversibile, orientato verso la demineralizzazione di smalto e dentina, implicando che più precoce è la diagnosi, maggiore è la possibilità di evitare alterazioni strutturali del dente. A tal fine la misurazione della fluorescenza attraverso un raggio laser fluorescente che capta la riflessione da parte del dente, rappresenta un esame di grande efficacia: il tessuto sano e quello malato si comportano in maniera differente e la lettura dell'apparecchio permette una valutazione della gravità, in base ad una scala graduata.

OZONOTERAPIA nella sigillatura dei solchi occlusali

Talvolta la morfologia estremamente dentellata dei solchi occlusali fa sì che non sia possibile effettuare quotidianamente una sufficiente igiene dentale nella suddetta area e a livello delle fessurazioni. È proprio per questo motivo che si effettua la sigillatura dei solchi occlusali: un intervento efficace che permette di avere un solco occlusale asettico, completamente riempito di materiale di sigillatura in modo da mantenere la chiusura resistente ed ermetica lungo tutto il bordo.

In certe circostanze si può verificare la perdita parziale di materiale di sigillatura e per porre rimedio a questo problema sono necessarie sedute di richiamo e controllo ed una procedura di risigillatura conservativa. Per mantenere quindi il solco occlusale asettico e pulito è possibile ricorrere all’abrasione ad aria mediante bicarbonato, per la pulizia, ed all’applicazione di ozono, per la sterilizzazione.

OZONOTERAPIA nell’endodonzia

Con i moderni strumenti di cui è dotata l’endodonzia odierna, la preparazione canalare è rapida e sicura ma ciò che deve essere considerato è la sterilizzazione dell’intero sistema canalare.

Con l’ applicazione dell’ozono è possibile raggiungere la condizione di asetticità in modo rapido e senza complicazioni, visto che il gas, con le sue piccole molecole ed un’elevata concentrazione, riesce a penetrare efficacemente ed uccidere gli agenti patogeni residui grazie al suo forte effetto ossidante.

APPLICAZIONI DELL’OZONOTERAPIA

Applicazione sui tessuti molli, herpes e afte

Afte, iperplasie, infiammazioni e herpes sono dovuti ad infezioni batteriche e virali e, per poter bloccare le infezioni e guarire, bisogna arrestare i focolai di infezione. Le applicazioni di ozono sui punti infetti comportano quasi sempre un immediato sollievo dal dolore e, di norma, la completa guarigione senza intervento chirurgico e senza effetti collaterali.

 

Applicazione nelle carie dei denti da latte e nella sindrome da biberon

Quando si verifica la formazione di una cavità in un dente da latte, che rimane nella cavità orale soltanto temporaneamente, bisogna tenere presente che la distanza tra la superficie del dente e la polpa è soltanto di 2-3 mm.

Nei casi in cui la dentina cariata venga lasciata sulla polpa altrimenti sana, è necessario eliminare quanto più possibile i batteri cariogeni: grazie all’applicazione dell’ozono nella cavità del dente da latte è possibile raggiungere la desiderata asetticità.

Spesso è possibile adottare una terapia conservativa, ma talvolta si rivela necessario ricorrere ad un trattamento endodontico o ad un’estrazione. Occorre tuttavia tenere presente che questi metodi – in particolare l’estrazione – possono comportare un indebolimento della mandibola, che perde l’impulso alla crescita, per cui diventa essenziale cercare di conservare le radici il più al lungo possibile. Sterilizzando il tessuto attraverso l’applicazione di ozono è possibile bloccare o comunque rallentare lo sviluppo della carie.

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