F.A.Q.

Quanto dura un trattamento ortodontico?
La durata del trattamento ortodontico può subire variazione legate a fattori non sempre prevedibili, quali il tipo di crescita corporea, velocità di permuta dentale e il grado di collaborazione del paziente.
La durata dipende inoltre dal problema da trattare. Un trattamento ortodontico può durare da pochi mesi a 2, massimo 3 anni, nell'adulto. Nel bambino in crescita, invece, a causa del continuo sviluppo della dentatura, si usa alternare periodi di trattamento ad altri di attesa, ad esempio può essere necessario un trattamento in due tempi, in dentizione mista e poi appena erotti tutti i denti permanenti.

Al termine del trattamento i denti tendono a spostarsi?
Si per questo è importante una fase di contenzione o di mantenimento per stabilizzare il risultato ottenuto.

Cosa è il retainer fisso?
Utilizzato come contenzione di tipo fisso per stabilizzare il risultato ortodontico è un filo intrecciato di acciaio o in fibra di vetro che viene incollato sulla superficie interna dei denti.

Quanto dura la fase di contenzione?
La durata del periodo di contenzione varia in rapporto a molteplici fattori, quali l'età del paziente, la gravità della malocclusione.

I denti si possono spostare nel corso della vita?
Si nel paziente in cui persistono abitudini viziate quali la respirazione orale, deglutizione atipica, il fumare la pipa, il mangiare le unghie, possono esercitare sui denti forze incontrollate in grado da determinare movimenti indesiderati.

Qual è il momento migliore per iniziare un trattamento di ortodonzia nel bambino?
È variabile, spesso dipende dalla gravità della malocclusione.
Si tende a trattare precocemente, verso i 4/5 anni di età, le malocclusioni in cui si rileva un problema scheletrico che può complicarsi con la crescita, ad esempio il morso incrociato con latero-deviazione funzionale della mandibola o le terze classi scheletrico-funzionali.

L'apparecchio ortodontico può causare carie?
L'apparecchio ortodontico, in particolare quello fisso, facilita il trattenimento della placca batterica, ma in se non causa carie. Seguendo nel corso del trattamento, scrupolosamente, le istruzioni per l'igiene date dall'ortodontista, non c'è alcun pericolo né di carie né d'infiammazioni gengivali. Va semplicemente adattata la tecnica di spazzolamento e aumentata la durata.

È vero che l'eruzione dei denti del giudizio è causa di recidiva ortodontica?
La recidiva della correzione ortodontica può avvenire anche in assenza dei denti del giudizio. La loro eruzione in arcata ne aumenta semplicemente le probabilità. Si è studiato, nel periodo successivo al trattamento ortodontico, pazienti con e senza denti del giudizio. Lo studio ha messo in evidenza recidive post trattamento anche in pazienti che non avevano i denti del giudizio, e addirittura recidive bilaterali in pazienti che avevano solo da un lato il dente del giudizio. In realtà i fattori che possono influire negativamente sulla stabilità post trattamento della correzione ortodontica sono numerosi e complessi. La presenza dei denti del giudizio determina solo una maggiore probabilità statistica di avere recidiva dell'allineamento dopo il trattamento e la loro rimozione non da la sicurezza che non ci sarà.

È vero che un cattivo combaciamento tra i denti può causare mal di testa?
Si, è vero. Il combaciamento dei denti è strettamente connesso all'attività funzionale della muscolatura masticatoria e delle articolazioni temporo-mandibolari. Quando i denti non combaciano bene la mandibola può subire una modifica nel suo assetto posturale che, a sua volta, può riflettersi in una disfunzione muscolare e articolare da cui può generare dolore nel distretto cranio facciale.

Cos'è la contenzione? Come funziona?
La contenzione si effettua alla fine del trattamento ortodontico, per favorire la stabilizzazione della correzione. L'ortodontista consegna al paziente gli apparecchi mobili o mascherine che dovranno essere portati, generalmente la notte, oppure secondo le prescrizioni d'uso. A volte la contenzione consiste in un filo intrecciato incollato sulla faccia interna dei denti (reteiner fisso).

Una volta allineati i denti è per tutta la vita?
Un trattamento ortodontico ben fatto è sempre seguito da un periodo di contenzione, con l'obiettivo di favorire la stabilità a lungo termine della correzione. Ciononostante possono verificarsi, nel tempo, una volta interrotta la contenzione, recidive del trattamento. Spesso tali recidive sono di lieve entità e comunque non influiscono sul risultato estetico-funzionale del trattamento. Qualche volta, invece, possono essere tali da richiedere piccoli interventi di riallineamento o di ottimizzazione occlusale.

 

INVISALIGN

Cos'è l'apparecchio invisibile "Invisalign"?

Invisalign è un metodo praticamente invisibile per riallineare i denti e ottenere il sorriso che hai sempre desiderato. Con l'uso di un'avanzata tecnologia computerizzata di immagini 3D, Invisalign visualizza il piano di trattamento completo basato sulla prescrizione del medico, dalla posizione iniziale dei denti sino alla posizione finale desiderata. In seguito, una serie di aligner (mascherine) trasparenti viene realizzata su misura ed esclusivamente per i tuoi denti, in modo da farli spostare lentamente. Ciascun aligner viene utilizzato per circa 2 settimane prima di essere sostituito dalla serie successiva, finché non si raggiunge la posizione finale stabilita.

Come fa un allineatore invisibile a spostare i denti?
La forza elastica degli allineatori sposta i denti a poco a poco fino al raggiungimento dell'obbiettivo terapeutico.

La tecnica Invisalign si può impiegare sempre? Per ogni tipologia di mal occlusione?
No, alcuni casi non sono adatti per la tecnica Invisalign, perché richiedono un alto livello di controllo 3-D (tridimensionale) del movimento dentario che solo un apparecchio fisso può realizzare, in questi casi si può ricorrere all'apparecchio linguale che permette la risoluzione di molte patologie preservando la discrezione, essendo quest'ultimo posto internamente all'arcata.

È importante la collaborazione del paziente nella tecnica Invisalign?
Sì, indossare le mascherine nei tempi e nei modi giusti dipende anche dal paziente.

Nel caso di presenza di impianti endo-ossei
Invisalign non sono efficaci nei movimenti di impianti dentali.

Invisalign è un apparrechhio invisibile?
Gli allineatori invisalign sono quasi invisibili, i pazienti non si accorgono che si stanno sottoponendo a un trattamento ortodontico.

L'apparecchio invisalign va indossato sempre?
Gli allineatori vanno indossati sempre tranne che durante i pasti, consentono di lavarsi i denti e di passare il filo interdentale, operazione resa difficoltosa dagli apparecchi tradizionali.

Le gengive risentono del trattamento con invisalign?
No anzi i pazienti potrebbero notare un miglioramento della salute dei tessuti gengivali durante il trattamento.

È possibile vedere il risultato del trattamento con Invisalign?
Il piano di trattamento di Invisalign viene visionato insieme al paziente mediante il Software Clin-Chek.

È necessaria la contenzione a fine del trattamento Invisalign
Si come tutte le tecniche ortodontiche è necessarie una fase di contenzione per evitare la recidiva ortodontica.

Il paziente presenta difficoltà nel parlare con Invisalign
No, il periodo medio varia da 1 a 2 settimane, dopo questo periodo il paziente non presenta nessuna difficoltà nel parlare.

Cosa è Invisalign
Gli aligner sono una serie di allineatori in plastica trasparente personalizzati per il paziente che consentono di spostare i denti.

 


TECNICA LINGUALE

È importante la collaborazione del paziente nella tecnica linguale?
No, il controllo è esclusivamente dell'Odontoiatra.

L'apparecchiatura linguale cambierà il mio modo di parlare?
L'adattamento all'apparecchio linguale è semplice e veloce.

L'apparecchiatura linguale causa dolore?
È possibile una lieve sensazione di indolenzimento ma saranno sufficienti alcuni di giorni per abituarsi e per dimenticarsi di indossarlo.

Come Lavare i denti?
Le normali manovre di igiene orale non cambieranno, si potranno utilizzare spazzolino e filo interdentale senza alcun problema.

La terapia linguale dura di più di quella tradizionale?
La durata della terapia è individuale, dipende dal grado di malocclusione del paziente. Dopo la visita e un'accurata indagine lo specialista in ortodonzia linguale saprà prevedere i tempi di trattamento.

C'è un limite di età?
Non ci sono limiti di età, è la diagnosi a guidare l'Ortodontista Linguale nella scelta del trattamento più adatto, non l'età.

Tutti i dentisti sono in grado di farla?
Assolutamente no. L'Ortodonzia Linguale è una disciplina difficile che richiede Studi specifici e approfonditi.

L'ortodonzia vestibolare fissa può essere "discreta"?
Sì, attraverso l'impiego degli attacchi estetici in ceramica.

Qual è l'età giusta per portare un bambino dall'ortodontista?
L'Ortodonzia nei piccoli ha come scopo principale l'intercettazione e la correzione delle problematiche relative alla crescita cranio-facciale nella fase di dentatura mista, sia denti decidui che permanenti, quindi tra i 4/5 anni.

 

SBIANCAMENTO DENTALE

Quando fare lo sbiancamento dentale?
Le tecniche di sbiancamento dei denti si consigliano quando la normale pulizia dei denti non è più sufficiente a garantire la loro colorazione naturale, sia a causa dell'età, della tipologia di dente ecc..., che a causa di fumo, alcol, caffè… Oggi esistono vari sistemi che schiariscono il colore dei denti: mascherine notturne da mettere sui denti, oppure attivazioni con luce alogena o laser e sostanze sbiancanti. Questi ultimi da eseguire presso lo studio del dentista. Deve essere il dentista di fiducia a consigliare il trattamento più idoneo in base alle caratteristiche del singolo caso.

Fa male lo sbiancamento dentale?
No. Quando il perossido di carbammide, l'agente chimico che promuove lo sbiancamento dei denti, contatta l'acqua si trasforma in perossido di idrogeno che agisce sulla superficie dei denti senza intaccarli.

È doloroso fare uno sbiancamento dentale?
Alcuni pazienti non avvertono nessun dolore o sensibilità sui denti, ma la maggior parte avvertono ipersensibilità sia durante che dopo il trattamento. Questo disagio è descritto come sporadici dolori, fitte e ipersensibilità. Questi effetti collaterali si stabilizzano dopo circa 48 ore. Si può però applicare un gel speciale o una mousse che possono aiutare ad alleviare questi effetti, si consiglia inoltre di evitare cibi e bevande calde o fredde nelle prime 48 ore dal trattamento sbiancante.

Come funziona lo sbiancamento dentale?
Lo smalto, lo strato più superficiale del dente, ha un aspetto traslucente neutro. Lo strato inferiore è costituito da dentina che è tipicamente gialla, ma nelle sue varianti può presentarsi grigia, marrone o nera. Queste tonalità attraversano lo smalto e conferiscono al dente la sua colorazione. Durante lo sbiancamento il perossido d'idrogeno, l'agente chimico che sbianca i denti, penetra i pori dello smalto e raggiunge la dentina dove manifesta la sua azione sbiancante.

Gli agenti per lo sbiancamento fai-da-te funzionano?
Questo tipo di sbiancanti dentali, anche se moderatamente efficaci, possono contenere sostanze aggressive per le gengive e per i denti. In particolare le paste dentifricie "sbiancanti" contengono particelle abrasive che alla lunga possono danneggiare lo smalto in maniera irreversibile.

 


FACCETTE DENTALI

Cosa sono le faccette dentali?
Sono sottilissimi manufatti protesici in ceramica o materiale composito da incollare sui denti imperfetti (denti discromici, dimorfici, restauri estesi di denti abrasi e usurati o fratturati, riallineamento di uno o più denti, per ottenere una estetica del sorriso.
Sono sottili come lenti a contatto possono essere realizzate con differenti materiale: in porcellana altamente estetiche, in disilicato di litio, in resine composite nano riempite e presentano spessori al massimo di pochi millimetri. Le faccette dentali posseggono sia caratteristiche legate all'estetica, poiché coprono le anomalie dei denti originali, sia caratteristiche mediche vere e proprie, poiché la loro applicazione migliora funzioni compromesse da tali imperfezioni. Si pensi, per esempio, alla masticazione, resa magari difficoltosa da un dente storto. Il livello estetico che queste faccette garantiscono, è legato soprattutto al sorriso dell'individuo che accetta l'applicazione.
Per la realizzazione delle faccette in ceramica il professionista esegue un mock-up delle arcate dentarie sia direttamente sulle superficie dentarie dei denti, che indiretto attraverso la realizzazione di un modello virtuale tridimensionale dei futuri manufatti.

Quanto durano le faccette dentali?
Come per la maggior parte degli interventi di protesi dentali niente è eterno; non lo sono corone, ponti e nemmeno le faccette. Possiamo però affermare che durano certamente 10 anni e con una buona cura possono conservarsi addirittura più di 20 anni. Tutto dipende da fattori come l'igiene orale personale e dal fatto che curiate o meno le vostre faccette nel tempo.

In quali situazioni sono indicate le faccette dentali?
Sono particolarmente indicate per chiudere spazi irregolari, allungare denti corti, rimodellare dentature imperfette, in casi di discolorazione dei denti, spazi interdentali eccessivi, macchie permanenti, denti rotti o malformati.

Come si effettua l'applicazione di una faccetta?
Il procedimento per applicare le faccette dentali consiste in una leggerissima preparazione del dente, dopodiché viene presa un'impronta con materiali di altissima precisione e in funzione di questa vengono fabbricata la faccetta in porcellana che verrà infine incollata al dente.

Le faccette possono rompersi o staccarsi?
Certamente può succedere anche se con le faccette potrete fare tutto ciò che fate anche con i denti naturali, vanno però anche curate come si fa con i denti naturali. Dovrete evitare i contatti punto su punto (il mettere i denti direttamente uno sopra l'altro). Nell'eventualità in cui una faccetta dovesse rompersi o staccarsi, il dentista può eliminarla e farne una nuova.

Tra i miei denti anteriori c'è una fessura. Le faccette potrebbero essere una soluzione per me?
Sì, se l'apertura non è troppo grande (max 3mm), le faccette possono chiudere perfettamente la piccola fessura.

Ho cercato di rendere più bianchi i miei denti con lo sbiancamento, ma il risultato è deludente. Le faccette costituiscono una soluzione?
Sì, le faccette rappresentano una buona soluzione per denti seriamente colorati, pigmentati, necrotici o discromici.

Quando non vanno utilizzate le faccette dentali?
- problemi di bruxismo (che spesso avviene senza che il paziente sia consapevole) per evitare possibili fratture del materiale ma soprattutto per salvaguardare la sua dentatura naturale;
- problematiche ortodontiche che potrebbero controindicare il trattamento;
- problemi parodontali (piorrea) che va correttamente diagnosticata ed eventualmente trattata prima dell'intervento estetico;
- infine è necessaria una corretta valutazione anche dell'aspetto estetico degli altri elementi dentari perchè potrebbero essere indicate sedute di sbiancamento professionale in studio per "uniformare" il colore dei denti tra loro. In caso contrario può risultare più difficile ottenere un risultato cromatico coerente tra i denti trattati e quelli naturali.

Le faccette possono cambiare colore con il passare del tempo?
Le faccette in ceramica non modificano il colore nel tempo a differenza di quelle in resine composite che possono presentare delle discromie con il passare degli anni.

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